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Enzo Monteleone

Enzo Monteleone

Presentazione

Regista/Sceneggiatore

 

Nato a Padova comincia a occuparsi di cinema durante gli anni dell’università come direttore del Centro Universitario Cinematografico e del cineclub CinemaUno che gestisce assieme all’ amico Carlo Mazzacurati con cui scrive la prima stesura di Notte Italiana.

Si trasferisce a Roma e nel 1986 viene realizzata la sua prima sceneggiatura: Hotel Colonial una co-produzione Italia-Usa con Robert Duvall, John Savage, Rachel Ward e Massimo Troisi.

Comincia quindi una collaborazione con Gabriele Salvatores per il quale scrive quattro film: Kamikazen, Marrakech Express, Mediterraneo (Oscar 1992 come miglior film straniero) e Puerto Escondido, campione di incassi della stagione ’92-’93.

Come sceneggiatore ha lavorato con i più interessanti registi della nuova generazione: Mazzacurati, Piccioni, D’Alatri, Sciarra e Cristina Comencini

Prima di passare alla regia ha scritto la sceneggiatura del film Dispara! del regista spagnolo Carlos Saura, con Antonio Banderas e Francesca Neri.

Nel 1994 esordisce nella regia con La vera vita di Antonio H. “Nastro d’Argento” ad Alessandro Haber come attore protagonista, cui seguono Ormai è fatta! (1999) “Grolla d’oro” a Stefano Accorsi e 4 Nominations ai “David di Donatello”, El Alamein – la linea del fuoco (2002) vincitore di 3 “David di Donatello”, 2 “Globi d’Oro”, 1 “Nastro d’Argento”.

Nel 2004 dirige per la televisone Il tunnel della libertà un film in due parti con Kim Rossi Stuart premiata come miglior fiction dell’anno.

Nel 2007 co-dirige con Alexis Sweet 6 puntate tv di Il capo dei Capi, cinquant’anni di storie di Mafia attraverso le vicende di Totò Riina con Daniele Liotti e Claudio Gioè la mini-serie di maggior successo dell’ anno. Grolla d’oro miglior regia e attore rivelazione Claudio Gioè. Premio Technicolor miglior regia.

Nel 2009 torna al cinema con la versione per il grande schermo della commedia teatrale di Cristina Comencini Due Partite, un film tutto al femminile con Margherita Buy, Isabella Ferrari, Paola Cortellesi, Alba Rhorwacher.

Il lavoro successivo è il film per la tv Walter Chiari – fino all’ultima risata con Alessio Boni, che ripercorre la vita del famoso attore italiano dagli esordi fino alla fine, una vita fatta di grandi successi e di rovinose cadute. Premiato al Roma Fiction Fest come migliore regia, migliore sceneggiatura e miglior attore protagonista.

Nel 2015 realizza L’angelo di Sarajevo, protagonista Giuseppe Fiorello tratto dal best seller di Franco di Mare “Non chiedere perché”, la drammatica storia di un giornalista, che durante l’assedio di Sarajevo del 1992, decide di salvare una bambina abbandonata nell’ orfanotrofio. Il tv-movie trasmesso da RAI1 è stato il più grande successo dell’anno con 7,5 milioni di spettatori e un’audience del 27%.

Ancora Giuseppe Fiorello è il protagonista di Io non mi arrendo, la storia di Roberto Mancini, ispettore di polizia di Roma, che per primo nel 1995 scoprì i traffici della Camorra con i rifiuti tossici e il dramma della “terra dei fuochi”, un altro grande successo di pubblico.

Nel 2019 realizza il tv-movie Duisburg – linea di sangue sulla faida calabrese di S.Luca. Protagonisti Daniele Liotti e Benjamin Sadler.

Al Festival di Venezia del 2024 presenta il documentario Carlo Mazzacurati, una certa idea di cinema, un rigoroso omaggio al suo amico scomparso nel 2014.